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Scritto il 11 maggio 2009 in Lols
California is considering a law that would boost the penalty for using cell phones in the slammer. The bill would make use of a mobile phone by a prisoner punishable by a fine of up to $5,000 and extend that liability to anyone who helps an inmate get one.
Ovviamente in caso di mancato pagamento si va in prigione. Wait, what ?
Probabilmente tutto ciò è “senza passare dal via”.
Anche le cose divertenti hanno un lato divertente1.
E per i nerd che si sentono le ossa grosse, suggerisco un’altra lettura interessante.
Aggiunta: altrove, che cazzo di ricerche fa la gente ?
_______________- Ad esempio, un semplice jamming della rete localizzato nel carcere sarebbe stato sufficiente; chissà perché i gestori di telefonia non sono d’accordo
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Scritto il 21 dicembre 2008 in Ffruustration, Lols
Ho sempre avuto un pessimo rapporto con aerei e aeroporti – nonostante la palese necessità per motivi geografici – anche se devo dire che questa nostra relazione travagliata è sempre meglio di qualsiasi cosa abbia a che vedere col mare.
Prove continue di questa relazione travagliata si trovano dentro e fuori dall’aereo.
La prima è l’ingente quantità di stronzi che spinge per arrivare prima ai controlli di sicurezza, salvo poi dimenticarsi, casualmente, che “togliere tutti gli oggetti metallici” vuol dire effettivamente “togliere tutti gli oggetti metallici” e non “prova un po’, tanto prima o poi smette di suonare”. Sono convinto che se si fosse spillato un euro a ciascuno di questi idioti a quest’ora Alitalia sarebbe salva.
La seconda cosa, e ben più grave, è la solita politica nei confronti dei dispositivi elettronici tollerati a bordo. Fortunatamente non sono l’unico ad essersene accorto:
What is the point of making me turn off my iPod? I guarantee you that it does not interfere with the airplane’s instruments (or if it does, I have made life very difficult for some pilots recently by breaking this rule)
Anche io devo evidentemente aver reso la vita difficile ad un sacco di piloti a causa della mia pigrizia nello spegnimento del mio cellulare. È una cosa un po’ incomprensibile, per due motivi.
Il primo è che “non esistono riproduttori non-digitali di suoni”, non li fanno più almeno dagli anni ’30; persino i giradischi hanno componenti elettronici. Ma probabilmente per riproduttore non digitale si intende una radiolina, la quale comunque è un ricevitore radio FM, quindi di sicuro ha molto più a che vedere con “onde e interferenze” di quanto non lo abbia il mio iPod. Lo stesso valga ( modulo eeePC e MacBook Air ) per “computer portatili non collegati a stampanti o lettori di compact disc”: ma chi cazzo collega la stampante ad un portatile ? Su un aereo, per giunta !
Il secondo motivo è che fondamentalmente nessun apparecchio di consumer electronics è capace di interferire con le strumentazioni di bordo, perché chi ha assegnato le frequenze non è un pirla, e sa perfettamente che se effettivamente ci fosse l’eventualità che un iPod ( non si sa bene in che modo ) interferisca con la strumentazione di bordo di un aereo di sicuro il “piccolo inconveniente” non sarebbe mai passato inosservato: qualcuno ha mai sentito parlare di un incidente aereo per colpa di una radiolina FM ? Io no.
C’è però un’altra cosa che non avevo assolutamente preso in considerazione: gli ammaraggi di aerei di linea sono pura mitologia. O meglio, lo sono gli ammaraggi in cui ci possono essere dei superstiti. Sempre lo stesso Levitt dice:
At least going back to 1970, which by my estimation encompasses over 150 million commercial airline flights [negli Stati Uniti], there has not been a single water landing! (Some planes explode and fall into the water, but he couldn’t find anything resembling a water landing where any of those instructions might help you.)
Beh, forse la pantomima coi giubbotti salvagente potrebbe anche essere evitata, anche perché a quanto pare non è mai stata utilizzata “nell’improbabile occorrenza di un ammaraggio”.
Chiudo con una perla comparsa sull’Ecommunist qualche tempo fa, che non dovrebbe fare poi tanto ridere …
Tags: HAHA, ignoranza diffusa, onde magnetiche negative -
Scritto il 13 maggio 2008 in Banane, Cultura, Riflessioni, Scienza
Premessa:
Il ridicolo di questo sketch riassume perfettamente la ben nota vicenda riguardante le dichiarazioni di Travaglio sul molto venerabile Presidente del Senato: è fottutamente ironico come tutti abbiano gridato allo scandalo per una dichiarazione che ad oggi non ha trovato smentite, mentre nessuno si è cagato l’unica affermazione che poteva essere considerata diffamatoria ( quella riguardo la muffa, guardatevi il video nel caso ).
Due giorni fa c’era una puntata di Report che mi ha un po’ lasciato di stucco. In effetti già dalla pubblicità che avevo visto mi son detto “questa enorme vaccata dovrò guardarla” e così in effetti è stato.
Il tema era “le radiazioni elettromagnetiche”.
Purtroppo non ho uno script che mi faccia le scritte rosse macchiate di sangue almeno per aggiungere un po’ di pathos, però penso di aver reso l’idea.
Le città si stanno riempiendo di antenne wireless che stanno facilitando l’accesso ad Internet per chiunque, ma c’è un piccolo problema: LE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE.
Certo, se fosse rossa e macchiata di sangue la parola “radiazioni” sarebbe ancora più crudele. Innanzitutto è notevole come certe cose si chiamino “onde” quando sono buone, e “radiazioni” quando sono cattive, perché ci ricordano Chernobyl, e quindi ci ricordano cose brutte, e quindi anche loro sono cose brutte.
La cosa ironica è che benché siano “elettromagnetiche” e non “meccaniche”, le onde WiFI, come quelle delle radio e dei cellulari, sono abbastanza paragonabili alle onde sonore, e così via, anche solo per il fatto che sono le soluzioni della stessa equazione, ma “la matematica è difficile, chi se ne frega”. Senza parlare di onde dell’altalena però, si potrebbe far notare una cosa abbastanza simpatica.
Se qualcuno s’è già occupato della faccenda almeno una volta lo sa, ma se guarda Report e si spaventa facilmente di sicuro non se n’è mai curato, ma i “fili elettrici di casa nostra” sono delle ottime antenne, e come tali irraggiano un bel po’. Nessuno se n’è mai preoccupato, e il motivo molto semplice. In così tanti anni di corrente alternata a 50-60Hz nelle case si sono alzate l’età media, l’altezza media e, in generale, la qualità della vita, quindi le spiegazioni sono due: o l’effetto negativo di queste onde è totalmente trascurabile, oppure in realtà per altri motivi vivremmo più di 150 anni e saremmo alti 3 metri, ma per colpa della corrente trifase viviamo 50 anni in meno e sono cazzi nostri.
Per quello che mi riguarda io scelgo la prima ipotesi, se volete stare col mago Otelma scegliete la seconda che è meglio.
Il primo campanellino d’allarme dunque era quello della parola “radiazioni”. Il secondo invece è il solito complotto sulle “grosse aziende telefoniche che mettono antenne per ucciderci tutti”. E qui gli omeopati si uniscono al coro del linciaggio. Nessuno ha dubbi sul fatto che le “grosse aziende” non siano composte da piramidi di Gandhi uno più magnanimo dell’altro, esattamente come nessuno si immolerebbe per un’oscenità come la Bayer, e così via, ma non è così che si ragiona. Non si possono provare i propri argomenti con le cospirazioni, ci vuole un po’ più di sostanza.
E sostanza arriva, che bello !
Un momento però, io volevo una presentazione, qualche conto, delle slide, non una fricchettona che vive in una catasta di alluminio, o una che invece vive nei boschi perché è “elettrosensibile”. Io l’ho trovata un po’ debole come testimonianza, ma forse è anche perché quando messa sotto osservazione sono stati sufficientemente fieri del loro test, dicendo che si è accorta di un’antenna accesa “ben due volte su tre”. Due volte su tre potrebbero benissimo essere il risultato migliore di un test la cui media è “una volta su due”. Se non ci siete ancora arrivati, c’è la discreta probabilità che abbia semplicemente tirato ad indovinare, anche perché con tutta probabilità hanno fatto i classici test degli omeopati, in cui ipotesi e risultati coincidono senza la minima discussione. Questo, ovviamente, solo ed esclusivamente nei loro laboratori.
Una cosa strana che mi ha lasciato perplesso e per qualche istante mi ha tolto le mani dai capelli per asciugarmi le lacrime è stata la quasi totale assenza di contraddittorio, cosa non tanto strana in Italia, ma sicuramente molto di più per un documentario della BBC ( quindi non di Fedele Confalonieri ).
Come stanno realmente le cose ? Beh, sono state presentate un po’ di opinioni, quella del CNR e dell’OMS che dichiaravano un gigantesco “nulla di fatto” son passate in secondo piano, in favore di strane testimonianze di due fricchettone che avevano l’aria un po’ wicca a giudicare dai discorsi, e qualche scienziato un po’ complottista, un po’ troppo in buona fede, o forse sufficientemente furbo da fiutare l’affare. L’opinione della comunità scientifica in realtà è molto diversa.
Abbiamo avuto lo “scandalo di Radio Vaticana”, del quale si occuparono tanto tempo fa persino Le Iene. Cosa venne detto ? Venne riportato che nel paese vattelapesca imbevuto nelle antenne di Radio Vaticana il tasso di leucemia infantile si era moltiplicato di trenta volte; ed era vero, tuttavia c’è da considerare che essendo quel tasso veramente basso, è bastato che nascesse un bambino solo con la leucemia, per poter dire che fosse aumentato trenta volte, però a quel punto siamo ben dentro l’errore statistico, e non possiamo dire assolutamente niente con certezza, e infatti poi non si è concluso molto da quel fronte. Quello che era sacrosanto invece, cui non è stato dato molto peso, era che quelle antenne erano comunque fuori legge, perché non solo superavano in modo ridicolo i limiti tollerati di campo elettrico, ma, come molti ricorderanno, quell’orrenda radio si sentiva persino nei citofoni delle case vicine.
Notizie come queste stanno diventando all’ordine del giorno visto che nessuno può fidarsi ciecamente dei giornali ( né tantomeno dei tristissimi Riotta e Mimun ), e tutti si fanno informazione da sé, scrivendo spesso cazzate da far vergognare persino il TG4, e l’area scientifica è quella che probabilmente ne subisce di più in quanto alle voci autorevoli e moralmente autorizzate a parlare non può fregar di meno di andare in televisione; se poi il contraddittorio è rappresentato da un simpaticone come Giorgino sinceramente preferisco il mago Otelma.
Non so voi, ma a me il WiFI non fa venire il mal di schiena, anche se sto campo magnetico terrestre ogni tanto mi rompe le palle.
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