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  • Fusioni

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    Scritto il 26 marzo 2009 in Lols, Scienza

    Forse sono razzista o semplicemente la chimica mi fa schifo, ma i chimici, assieme ai medici, sono una delle fonti più impressionanti di ricerche interdisciplinari pesantemente contestate dalla comunità scientifica. Interdisciplinari, perché la chimica e la fisica dei nuclei sono meno collegate di quanto non si possa pensare.

    what

    Ovviamente, se non ci fosse un articolo sul Corrierino a riguardo, tutto ciò sarebbe relativamente ignoto.

    Prima di dire quello che quell’articolo dice, è bene raccontare un po’ quello che non dice.

    Innanzitutto, a parlare è un geologo, e in un Paese in cui le persone si sono completamente dimenticate le ubicazioni dei capoluoghi di regione non si capisce per quale motivo si dia per scontato che si sappia di cosa si stia parlando. In breve, la fusione nucleare propriamente detta è una reazione ad energie relativamente alte che consiste nella “fusione” di un paio di nuclei in un nucleo più grande ( e.g. isotopi H + H -> He ), liberando una quantità abbastanza sorprendente di energia, per cui è di grande interesse la struttura del nucleo degli ingredienti; infatti si sa che in questo caso idrogeno e deuterio si comportano diversamente, mentre sono “chimicamente indistinguibili”.

    Inoltre, l’articolo non racconta i motivi della contestazione della fusione fredda. Racconta che “ci sono state discussioni”, e non dà nessun peso “negativo” all’atteggiamento a volte pseudoscientifico dei proponenti, osannando cazzate tipo la seguente:

    Nelle loro numerose presentazioni in giro per il mondo i due chimici americani non forniscono tutti gli elementi necessari per ripetere l’ esperimento e minimizzano le difficoltà di riproducibilità del fenomeno. [...] Il mondo scientifico è frastornato, i media sono impazziti. La possibilità di avere a portata di mano la soluzione dei problemi energetici suggerisce attenzione, al di là del comportamento irritante di Fleischmann e Pons.

    Essere degli idioti è vista come una cosa folkloristica, un po’ come il bambino stupido che non capisce mai niente ma è un bravo bimbo e quindi fa un po’ di tenerezza. Poi ovviamente il giornalinista cerca di correggere il tiro:

    [...] Alcuni scienziati del prestigioso Caltech, l’Istituto di tecnologia della California, organizzano una severa istruttoria scientifica. In appena un mese la sentenza è pronta: il fenomeno non esiste, non è spiegabile, forse è pura illusione. Per altri è addirittura frode scientifica.

    Che cattivi.

    Comunque è bene aggiungere altre cose. Ci sono stati svariati tentativi di replica, uno persino nella mia università, e nessuno fino ad ora è stato soddisfacente.

    Quale è la conclusione di tutto ciò ? La Fusione Fredda non è necessariamente una vaccata colossale, ma è semplicemente una specie di “idea” la cui esistenza è stata assunta a priori e le ricerche a riguardo sono state altamente biased, perché ogni eventuale non-riproducibilità viene etichettata ( dai sostenitori ) come una farsa, un esperimento taroccato, esattamente come si fa per molte altre cose, omeopatia in primis.

    Questo non è male solo perché dà false speranze alle persone – e magari a quel briciolo di comunità scientifica che non ha una precisa opinione su tutto ciò – ma perché non fa capire se effettivamente la cosa abbia un minimo di senso o sia solo l’ultimo elemento della grande lista delle balle scientifiche.

    Ma dopotutto non posso permettermi di andare a spiegarlo da me ad uno che titola “ritorna la fusione fredda, con tanti proiettili nucleari“.

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