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Guida al consumo critico per autostoppisti
5Scritto il 8 marzo 2009 in Low techSull’iPhone un sacco di gente dice la sua, perché fondamentalmente è un prodotto Apple, e come ogni prodotto Apple divide le persone in due.
I primi sono i “bambini ritardati”, che sono un po’ le cash cows di Apple, la quale li munge costantemente perché sa perfettamente che qualsiasi prodotto gli va bene e loro si fanno mungere senza batter ciglio. È un po’ come il racket della prostituzione, ce n’è sempre per tutti.
I secondi sono i “bambini piagnucolosi”, che sono i peggiori nemici dei bambini ritardati, e sono i maggiori benefattori del settore marketing di Apple, sfruttando inconsapevolmente il metodo super elastic bubble plastic: “continuate a martellare con le vostre opinioni, quando la gente smetterà di starvi dietro si creerà un effetto valanga irreversibile, e qualsiasi cazzata – vera o falsa – diciate cadrà a mio favore”.

Se riuscite a risparmiare sul costo del telefono ecco cosa potete fare con quello che non avete ancora speso !
Siccome da pochi giorni sono entrato anche io nel club dei possessori sfigati posso raccontare un po’ di cose a riguardo.
Come averne uno ?
È chiaro che chi reputa 500 euro un prezzo disonesto per un telefono / palmare non ha tutti i torti. È anche vero però che è più che possibile trovarne uno spendendo significativamente meno; il piccolo problema è che siccome è un oggetto molto richiesto e l’offerta è relativamente ridotta a causa della pratica oscura del “ti blocco il telefono con un gestore a mia scelta e tu ti fotti”. Questa cosa fa incazzare un sacco di gente, ma ha un primo effetto collaterale impressionante: una levitazione pazzesca dei prezzi su eBay, a causa dell’ingente quantitativo di persone che, non potendone comprare uno sbloccato o meno nel loro paese, devono arrendersi a eBay; per cui si trovano vendite di iPhone a più di sei centoni, per chi è pronto a sborsarli.
Non è il mio caso, ovviamente, perché non sono un idiota, anche se a causa dei pezzi di merda della dogana il mio “significativamente meno” è rimasto sempre “significativamente meno” ma un po’ meno significativamente.
Per cui, per chi si chiede come si fa ad avere un iPhone 3G a basso costo: ARRANGIATI.
Ma è bloccato ?
Ovviamente, anche se sinceramente mi aspettavo che la procedura di sbloccaggio fosse molto più semplice, e non solo, per cui darò un paio di informazioni utili.
- Gli iPhone “bloccati” non sono solo “bloccati” nel senso che non li puoi usare con un gestore telefonico diverso, ma sono “bloccati” nel senso che hanno veramente funzionalità limitata, per cui, per chiunque abbia a cuore poter utilizzare l’iPhone come utilizzerebbe un palmare, consiglio vivamente di non tenerlo bloccato per più del tempo necessario a sbloccarlo, perché ogni minuto in più è una perdita di tempo ( e di soldi, se avete pagato uno smartphone più di 400 euri ( i.e.: VI HANNO FOTTUTO ) ).
- Lo sbloccaggio consiste in due passaggi poco chiari. Il primo è, ovviamente, l’installazione di una versione “generosa” del sistema operativo, tramite un programmino che si chiama PwnageTool, che modifica il firmware originale ( il 2.2.0, perché il 2.2.1 fa brutti scherzi, almeno a questa data ). Il secondo passaggio è l’installazione di un altro programmino che si chiama yellowsn0w, che si deve installare direttamente dall’iPhone; id est, andate da un amico che ha una wifi funzionante e su internet qualcuno vi spiega un paio di righe da aggiungere da qualche parte per installare quel programma. yellowsn0w è semplicemente un demone che, lanciato al boot, sputtana il blocco del gestore e vi fa mettere la SIM che volete.
- Qui arrivano un paio di dolori. Se avete installato il firmware 2.2.1 da iTunes siete fottuti, almeno all’8 marzo 2009: usate il 2.2 !; inoltre, la SIM non deve essere vecchia quanto la mia ( era una TIM da 32kb di 8 anni fa circa, lo leggete comodamente dietro la scheda ), perché altrimenti, come molti telefoni di nuova generazione – pare – non ve la leggerà, e quindi dovrete buttare “investire” altri 10€ in una scheda aggiornata.
Una volta riusciti nell’impresa avete un telefono che potete usare un po’ come vi pare.
Veniamo quindi alle cose un po’ più serie.
Cose un po’ più serie
L’iPhone è un ARM, per cui è un’architettura non ignota e di default monta lo stesso Darwin di Mac OS X ( una versione un po’ più vecchia a dire il vero ), con un po’ di cosucce interessanti.
È un unix, quindi supporta tutto il subsystem unix e più o meno tutte le cose compilabili su Darwin, per cui la prima cosa da fare per un nerd che vuole smanettare su un iPhone è andare a vedere come funziona l’installazione di pacchetti che non venga dallo schifoso iTunes app store; in effetti una delle due applicazioni che installa PwnageTool si chiama Cydia, che non è altro che un front-end ad apt !
Sì, lo stesso apt di Debian; è abbastanza divertente vedere dei .deb installati su un coso che è comunque Apple.
A questo punto installare cose come OpenSSH e un terminale non desta più tante sorprese. La rottura di palle è che la tastiera dell’iPhone non funziona splendidamente sul terminale e quindi si è un po’ lenti a fare tutto, ma ovviamente usando ssh da un portatile le cose cambiano abbastanza.
Non ho ancora provato l’SDK, però in virtù dell’unixosità dell’iPhone è verosimile che si possa fare praticamente tutto quello che si può ( e vuole ) fare con un qualsiasi computer, senza però perdere la totale integrazione con l’ambiente user-friendly di OSX.
Questo ovviamente vuol dire un sacco di cose. Potenzialmente può essere usato per scrivere documenti – in qualsiasi formato – leggere, programmare, etc.; è chiaro che nessuno è così matto da programmare direttamente su un iPhone, però in termini di applicazioni è altamente personalizzabile, e su questo c’è poco da dire.
Quando implementeranno il copia/incolla, magari, ci sarà ancora meno da dire.
Vale la pena ?
Dipende. Se non hai capito un cazzo delle riflessioni fatte fino ad ora ( o semplicemente non ti interessa ) allora si tratta di sicuro di un cattivo affare.
Probabilmente è anche un cattivo affare se i tuoi risparmi sono 500€ e li usi interamente in un iPhone, però è anche vero che le cazzate che si leggono su internet come “non può fare video” e “non puoi usare IM1” sono pura mitologia.
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Tags: cose un po' più serie, roba da schifosi nerd, roba troppo costosa, steve blowjobs
4 responses to “Guida al consumo critico per autostoppisti” 
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L’unico iPhone che posso permettermi è questo ;-)
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AH! ho da aggiungere un contro: per il popolo dei miopi et similia come me è assai arduo distinguere i vari caratteri.
Sere
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Ma a fare social haking e chiedere all’amico in Cina non ci hai pensato? :)
1 Trackbacks / Pingbacks
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[...] dire, per fare il democristiano della situazione, a suo tempo dissi cose abbastanza razionali sul perché la maggior parte delle persone che dicono [...]

mario marzo 9th, 2009 alle 12:19