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Una ronda non fa primavera
5Scritto il 23 febbraio 2009 in Banane, Ffruustration, RiflessioniLe headlines delle testate in ogni mezzo di comunicazione italiano hanno una divisione netta che separa il sensazionalismo dalla notizia di una certa rilevanza, e la cosa separa anche due target ben definiti, costruiti ad hoc, con cura, nel corso degli anni.

Per comodità chiamerò i due insiemi A e C, dove C sta per coglioni, e A sta per altri. Non è un discorso classista, perché è sufficientemente risaputo che la stupidità media di una massa numerosa è stata più volte co-responsabile di grandi disastri.
l’exhibit A è quello che cerca di divulgare un minimo di cose riguardanti le nuove leggi vergogna ( testamento biologico, riforma della giustizia ), o magari portare alla luce poco noti fatti di cronaca ( condanna Mills, etc. ); il problema della fetta A è che a causa della “forza della ragione” in questo blob è contenuto un altro sottoinsieme ( non denso in A, fortuantamente ) non troppo illuminato, che unisce le leggi vergogna alla massoneria e ai cerchi nel grano: certo, non che prima non fossero collegate le due cose – leggi vergogna e cerchi nel grano, ovviamente – ma chiunque pensi che allo stato attuale un qualunque ex membro di una qualsiasi organizzazione eversiva, quali il gommoso brianzolo o il miglior Fabrizio “testa di cazzo” Cicchitto, che parla di criminalità più o meno come Mengele poteva parlare di mala sanità, beh chiunque pensi che un ex-piduista abbia bisogno di rivolgersi ad un’altra associazione segreta per attuare qualsiasi piano diabolico probabilmente vive su Betelgeuse, e l’intensità della sua interazione gravitazionale con quella di Betelgeuse deve avergli fortemente dato alla testa.
Ma il problema non è la polarizzazione dei mezzi di stampa, questo è un discorso che fanno già in tanti, e ormai è entrato a pieno titolo nello scatolone delle cose irreversibili.
Il problema è “come un fenomeno mediatico fabbricato ha un risvolto sociale materiale potenzialmente pericoloso”, e la citazione in testa a questo post la dice lunga. L’insieme C ha giocato un ruolo determinante in un sacco di cose, prima su tutte il voto e l’elezione di giunte di colossali teste di cazzo che hanno approvato con pochi problemi ordinanze liberticide un po’ come volevano loro, senza curarsi di avere il consenso di una buona parte del popolo, perché, come dice Borat, “consent is not necessary”. Quali ordinanze ? Beh, l’allegra storiella dei parchi di Novara, ad esempio, oppure la libera circolazione a Verona, che è consentita, in genere, a meno di non mangiucchiare niente in giro, o di non venire massacrati di botte e ammazzati da persone che prima di menarti erano universalmente dei “bravi ragazzi”.
L’ultima novità appunto è la regolamentazione di una cosa potenzialmente non regolamentabile e pericolosa. Quello che il ministro dell’interno non dice, essendo un leghista con una laurea in giurisprudenza, è che il pacchetto sicurezza già approvato tempo fa non ha avuto nessun effetto sulla criminalità in Italia, se non quello di renderla stazionaria, o di aumentarla lievemente provando che fare incazzare la gente con leggi liberticide e inutilmente repressive aumenta la criminalità, perché la tensione non genera tranquillità.
L’insieme A, appunto, non demorde, e fresco della vicenda Reggiani e di tutti i cattivi romeni in Lazio, decide di fare mobilitazione, prima su failbook, “per far vedere quanto siamo incazzati”, poi con le ronde, fomentati dalla Sega Nord.
E appunto, un’altra cosa che il ministro dell’interno non considera, è che l’istituzionalizzazione delle SA ronde crea ulteriore caos normativo qualora si debba valutare se una ronda che sgozza un gruppo di albanegri o devasti un negozietto fricchettone di pakistani lo faccia con cognizione di causa o meno, e tutto ciò senza andare a considerare l’eventuale infiltrazione di estremisti politici ( ammesso che ci siano anche ronde di “moderati” ) o di criminalità organizzata, perché a quel punto sarebbe difficile valutare anche quello.
Ma la ciliegina sulla torta è che probabilmente nessuno dei coglioni1 firmatari di questo decreto in fieri ha la minima idea dell’esistenza o meno di un rapporto di causalità fra l’istituzionalizzazione delle SA e la diminuzione ( prevista ? ) della criminalità, perché probabilmente è un optional.
In summa: mentre l’avvocato Mills viene condannato per essere stato corrotto dall’uomo invisibile, e mentre un sacco di ragazzine infraottantenni continuano a venire seviziate in lungo e in largo senza troppi problemi, assistiamo felici e spensierati ad un’iniziativa che non avrà nessun effetto per le ragazzine infraottantenni, ma nel frattempo sarà un gran belvedere per chiunque voglia girare in una qualsiasi città a farsi i cazzi suoi.
Il popolo delle libertà, fuck yeah.
_______________- dove “coglioni” non sta necessariamente per “cattivoni” o per “non intelligenti”, ma proprio per “coglioni”, e non sono necessariamente quelli dell’insieme C già discusso
5 responses to “Una ronda non fa primavera” 
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Ancora voglio vedere il tipo di aspirante ronda-padana. Sarà il giovane testa di cazzo che vuole vantarsi con gli amici didifendere le donnine indifese (ma è stato congedato dall’esercito perchè troppo scrauso); oppure il cinquantenne con Alzheimer precoce che, non potendo più rientrare nel corpo militare come soldato (e non essendo riuscito ad avere ricordi soddisfacenti della sua carriera militare perchè l’esercito italiano negli ultimi 60 anni non ha fatto altro che fare da bersaglio a due guerriglieri, farsi intossicare dall’uranio impoverito e rimorchiare qualche ragazzina a piazza di Spagna) ha voglia di manganellare qualcuno?
Comunque basta con questo tuo snobismo per l’informazione di qualità, lo sanno tutti che i cerchi nel grano li hanno fatti i comunisti!

Edric Ant febbraio 23rd, 2009 alle 21:46